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LE BACCHE DI GOJI…MADE IN SUD

Dici bacche di Goji e pensi alla Cina, al Tibet o all’Himalaya. E invece è l’Italia, ed il suo profondo SUD, che in poco tempo si è dimostrata vocata alla coltivazione del Lycium barbarum, solanacea rustica ed allo stesso tempo preziosa, utilizzata nella farmacopea orientale e mediterranea da almeno duemila anni. Il merito è di Rosario Previtera che, due anni fa, ha creato la “Rete di Imprese per la filiera multiregionale del Goji Italiano” (www.gojiitaliano.com) con il nome di “LYKION”. Agronomo, docente e libero professionista, dopo più di quindici anni dedicati alla progettazione ed alla consulenza integrata a privati, a enti pubblici e di ricerca per le filiere agroalimentari, Previtera decide di dedicarsi completamente alla costruzione di una Rete volta alla produzione e commercializzazione delle Bacche di Goji biologiche e “made in Italy”.

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«Ero alla ricerca di un prodotto innovativo e che al contempo potesse dare risposte immediate agli agricoltori oltre che un reddito degno di questo nome». E cosi è nata la rete che oggi conta più di 30 aziende agricole e non solo, tra Calabria, Basilicata, Sicilia per più di 15 ettari (costituendo l’impianto diffuso più grande d’Europa), e prossimamente sarà presente in Sardegna, Puglia e Lazio, che vuole contrastare l’avanzata del Dragone nel campo dell’agricoltura sostenibile e con valenza nutraceutica proprio grazie alle famose Bacche di Goji.

«Quella del GOJI ITALIANO è una filiera agricentrica – continua Previtera – nel senso che nella costruzione del prezzo finale del prodotto, il margine di guadagno maggiore deve spettare all’agricoltore, al contrario di quanto oggi generalmente accade. E con un prodotto agricolo ad alto reddito come il Goji bio ciò è possibile soprattutto con il clima del Sud Italia. Riusciamo a garantire fino a 20 euro/kg di bacche alle aziende agricole che aderiscono alla Rete, la quale a sua volta offre assistenza tecnica completa dall’impianto alla coltivazione e commercializzazione di Goji Italiano, formazione professionale e addirittura convenzioni con primari istituti bancari nazionali che offrono mutui agrari a tasso agevolato (da 0,6% al 3,50% di interesse) ai nostri agricoltori che vogliono investire nel comparto, visti i tempi troppo lunghi e incerti dei vari PSR regionali. Effettuiamo mensilmente le visite guidate presso gli impianti pilota della Rete con decine di imprenditori agricoli interessati che giungono da tutto il meridione. Collaboriamo con diversi atenei italiani che stanno conducendo per noi importanti ricerche e sperimentazioni da vari punti di vista. Otterremo così i primi veri risultati scientifici europei ed internazionali inerenti il frutto fresco, visto che la gran parte della bibliografia esistente si basa sugli studi delle bacche disidratate».

vaschetta goji italiano 2Il successo della “bacca della felicità”, della “bacca della longevità e della salute” o diamante rosso, è dovuta alle sua grandi proprietà nutraceutiche grazie alla grande quantità di antiossidanti (il Ministero della salute italiano l’ha inserita nel 2012 nell’elenco ufficiale della piante antiossidanti), di polifenoli vari, vitamine, oligoelementi, sostanze varie come l’acido ellagico e polisaccaridi specifici (i quattro PSLB – Polisaccaridi del L. Barbarum utilizzabili dai diabetici), che le rendono un vero e proprio super fruit e un apprezzxatissimo functional food. Gli studi clinici e molte ricerche sia di università orientali che occidentali (canadesi in primis) hanno dimostrato che fanno bene alla vista, all’apparato respiratorio, all’apparato digerente, all’apparato riproduttivo, all’epidermide ed alla massa muscolare; inoltre regolano la circolazione arteriosa, riducono il colesterolo cattivo, hanno effetto antinfiammatorio ed energizzante, anticoagulante e vasodilatatore, spezzano l’appetito, migliorano la concentrazione, migliorano le difese immunitarie fino ad essere considerate antitumorali. E tanto altro ancora. Ma non solo le bacche posseggono caratteristiche salutistiche, quanto anche le foglie, i germogli e i fiori, i rami, la corteccia, le radici del Lycium di cui si conoscono almeno 16 specie.

 

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UN MONDO DI PRODOTTI

Oltre al prodotto fresco la rete ha realizzato la Confettura extra di Bacche fresche di Goji italiano e Zucca gialla (in vasetti da 110 g e 40 g), certificata anche Vegan OK. Essa presenta ben 2.460 unità ORAC in termini di antiossidanti e più di 900 mg di polifenoli/100 g ed è stata premiata col premio Golosario 2016 al recente SOL&Agrifood del Vinitaly a Verona e selezionata come “Novità di prodotto” al recente Cibus di Parma.

In progetto vi è la realizzazione delle bustine per infusi e tisane ed è stato già prototipizzato il “Gojito” ovvero l’infuso alcolico di bacche di Goji, assoluta novità sul mercato. Ulteriori collaborazioni con aziende di riferimento importanti porteranno all’utilizzo del Goji Italiano per l’ottenimento di succhi rossi, detox water ed altri prodotti tra cui, in futuro, le bacche disidratate a bassa temperatura e di altissima qualità oltre che veramente biologiche.

Tra i progetti in atto vi è anche il programma del turismo del Goji Italiano ovvero “i luoghi del Goji Italiano”: i turisti possono raccogliere direttamente il prodotto in campo in estate ed alloggiare presso gli agriturismi delle aree interessate in cui gli “chef del Goji italiano” insegneranno loro ad utilizzare le preziose bacche nei menu completi basati sulla dieta mediterranea: dall’antipasto al dolce e fino ai cocktail e agli smoothies. Un’ulteriore sferzata di salute, energia e benessere 100% italiano.

Emily Casciaro
Giornalista, amo la comunicazione in tutte le sue forme, mi piace sempre apprendere cose nuove con grande curiosità. Preferisco lavorare in squadra, anche se tiro fuori le unghie quando è necessario. Mi occupo di uffici stampa e social media, ma la tv resta il mio primo amore...
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