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PIU’ CONTRIBUTI AL SUD CON SMART&START

Più risorse per lo strumento «Smart&Start Italia» (si parla di oltre 45 milioni di euro) e nuove agevolazioni «potenziate» per le start-up innovative del Mezzogiorno. Dal Ministero dello sviluppo economico arrivano nuovi aiuti per le giovani imprese del Sud. A partire dallo strumento «Nuove imprese a tasso zero» che prevede un plafond di risorse di più di 100 milioni di euro. I fondi sono destinati alla concessione di agevolazioni volte a sostenere la «nuova imprenditorialità». Per Smart&Start, le domande possono essere presentate in qualsiasi momento esclusivamente online su www.smartstart.invitalia. it. Non ci sono scadenze: Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fi no a esaurimento dei fondi. Ma c’è di più: il decreto del Mise oltre a disporre il rifi nanziamento della misura, ha esteso l’ambito applicativo delle condizioni più vantaggiose delle agevolazioni. Il dm 24 settembre 2014 prevede che le start-up localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del cratere sismico aquilano possono fruire:
– di un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo concesso;
– di servizi di tutoraggio di importo pari a 15 mila euro.

Il bando Smart&Start.La business idea dovrà avere caratteristiche tecnologiche e innovative, oppure sviluppare prodotti, servizi o soluzioni nel mondo dell’economia digitale, o valorizzare economicamente i risultati del sistema della ricerca. L’agevolazione consiste in un mutuo senza interessi per la copertura dei costi di investimento e di gestione legati all’avvio del progetto proposto. È prevista anche una componente di fondo perduto.

Chi può chiedere un finanziamento. Smart&Start Italia finanzia le start-up innovative, iscritte nell’apposita sezione speciale del registro delle imprese, che presentano un progetto imprenditoriale caratterizzato da un significativo contenuto tecnologico e innovativo. Le società devono essere di piccola dimensione ed essere costituite da non più di 48 mesi. Per richiedere le agevolazioni non sarà necessario aver già costituito la società: possono accedere al bando anche persone fi siche (compresi i cittadini stranieri in possesso del «visto startup») che intendono costituire una start-up innovativa.

Le novità del decreto. Il contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo concesso è esteso all’Abruzzo e al Molise, oltre alla Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia Servizi di tutoraggio Il servizi di tutoraggio di importo pari a 15 mila euro è è riconosciuto anche alle start-up innovative delle regioni Abruzzo e Molise, oltre che della Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia Cause di decadenza Le agevolazioni sono revocate, in misura totale o parziale, nel caso in cui le start-up innovative ubicate nelle regioni Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia trasferiscano l’attività in territori non coperti dagli aiuti, prima che siano trascorsi tre anni dalla data di erogazione dell’ultima quota di agevolazione Risorse stanziate Start-up innovative ubicate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, e Sicilia («regioni meno sviluppate»): € 33.400.000 complessivi Start-up innovative ubicate in Abruzzo, Molise e Sardegna («regioni in transizione»): € 12.100.000 complessivi

Emily Casciaro
Giornalista, amo la comunicazione in tutte le sue forme, mi piace sempre apprendere cose nuove con grande curiosità. Preferisco lavorare in squadra, anche se tiro fuori le unghie quando è necessario. Mi occupo di uffici stampa e social media, ma la tv resta il mio primo amore...
http://www.ecomunicazione.eu

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