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DA “FONDAZIONE CON IL SUD” FONDI PER PROGETTI A FAVORE DELLE DONNE

Due milioni di euro per ‘progetti esemplari’, da realizzare nelle regioni meridionali, per contrastare la violenza di genere e ogni forma di discriminazione, sono stati messi a disposizione della Fondazione con il Sud.

La Fondazione sottolinea che il fenomeno della violenza contro le donne in Italia è ampio, diffuso e ancora molto sommerso: quasi 7 milioni le vittime di violenza fisica o sessuale, oltre 150 le donne uccise in un anno dal partner o dall’ex, oltre il 90% dei casi di violenza domestica non denunciato.

E’ in questo contesto che si inserisce la seconda edizione del “Bando Donne”, promosso dalla Fondazione e rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia.

“L’attenzione al tema può avere effetti positivi sul fenomeno – afferma Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud – ne siamo convinti e chiediamo ai media di sostenere questa iniziativa, che prevede azioni concrete di contrasto con modalità di rete”.

Le proposte progettuali dovranno far riferimento ad almeno due dei seguenti ambiti: rafforzamento dei servizi per favorire l’emersione e il contrasto della violenza contro le donne; reinserimento sociale e lavorativo delle vittime di violenza; avvio o rafforzamento di percorsi di educazione alle relazioni e all’affettivita’ a partire dall’eta’ scolare. Fermo restando la centralità di queste tematiche, le iniziative potranno prevedere anche interventi di sostegno per i minori che hanno assistito ai maltrattamenti, di educazione, informazione e formazione della collettività (insegnanti, cittadini, operatori) rispetto al fenomeno.

IL BANDO

Il bando prevede due fasi: la prima è dedicata alle “idee” progettuali, da presentare online entro il 5 aprile 2017; mentre la seconda è riservata alle proposte ritenute meritevoli e in linea con gli obiettivi del bando, che dovranno essere convertite in progetti esecutivi.

Le partnership di progetto dovranno essere composte da tre o più soggetti, almeno due dei quali appartenenti al non profit. Potranno inoltre essere coinvolti il mondo economico, delle istituzioni, della ricerca e dell’università.

Nella valutazione si terrà conto di aspetti come: il coinvolgimento nelle iniziative di tutti i soggetti attivi a vario titolo nelle attività di individuazione e “presa in carico” del fenomeno della violenza sulle donne (scuole, forze dell’ordine, pronto soccorso, centri antiviolenza, ecc.); la sostenibilità della proposta; la coerenza tra obiettivi, strategia di intervento, risorse utilizzate e tempi di realizzazione; un’attività di comunicazione capace di promuovere le iniziative proposte per favorirne la condivisione con la comunità locale e la diffusione di modelli potenzialmente esemplari e replicabili altrove.

INFO DOCUMENTAZIONE E BANDO

Emily Casciaro
Giornalista, amo la comunicazione in tutte le sue forme, mi piace sempre apprendere cose nuove con grande curiosità. Preferisco lavorare in squadra, anche se tiro fuori le unghie quando è necessario. Mi occupo di uffici stampa e social media, ma la tv resta il mio primo amore...
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