Sei qui
Home > STORIE > A Villapiana la coltivazione idroponica innova l’agricoltura. Senza dimenticare la tradizione

A Villapiana la coltivazione idroponica innova l’agricoltura. Senza dimenticare la tradizione

Quando si pensa all’agricoltura, ai coltivatori diretti, ai prodotti della terra si tende a visualizzare mentalmente ambientazioni rustiche, lavoratori semplici e tutta la serie di stereotipi che questo mondo arcaico si porta appresso. Inevitabile, direte, perché la cura per la terra è antica davvero, come è antico il desiderio dell’uomo di trarre sostentamento dal mondo che lo circonda e come l’istinto a vivere rispettando il susseguirsi delle stagioni e l’avvicendarsi del giorno e della notte. Tutto giusto, ma l’agricoltura del nuovo millennio non è quella del secolo scorso e di certo i coltivatori del 2017 non sono (non possono essere) i contadini di un tempo.

Oggi vi portiamo nel cuore di un’azienda agricola che ha fatto i conti con la modernità (e li ha fatti bene), vi raccontiamo la storia dei fratelli Franzese, contadini in camice.

L’Agricola Franzese, azienda calabrese situata nella magnifica Piana di Sibari, a Villapiana, nasce nel 2011 grazie all’intuizione di due fratelli, Piermario e Sandro, che da papà Giuseppe hanno ereditato l’amore per la terra e forse anche l’idealismo. Sì perché ai fratelli Franzese piace piantare e curare e raccogliere, ma vogliono fare qualcosa di più, qualcosa di diverso. È così che l’azienda di famiglia diventa un piccolo miracolo di innovazione, modernità e sostenibilità ambientale, con la coltivazione idroponica. Abbiamo incontrato Sandro Franzese per capire meglio.

Partiamo dall’inizio: cos’è la coltivazione idroponica?

L’idroponia è un sistema di coltivazione innovativo sotto tanti aspetti, ma di antica realizzazione: veniva già impiegata, infatti, nella Grecia del V secolo (ovviamente con una strumentazione diversa dalla nostra!). Si tratta di un tipo di coltura nella quale le piante vivono e crescono direttamente nell’acqua, che arricchiamo delle necessarie proprietà nutritive, senza utilizzare il terreno.

Perché avete scelto questa tecnica per le vostre coltivazioni?

Abbattimento drastico dei consumi idrici e dell’uso di concimi e fitofarmaci, grazie alla coltivazione in serra con aperture controllate da sistemi anti-insetti e anti-afidi. Riduzione degli spazi di coltivazione e niente sfruttamento selvaggio del suolo; niente dell’inquinamento del sottosuolo. Potrei andare avanti, ma si sembrano già un paio di ragioni sufficienti, non crede?

La coltivazione idroponica è, tra le altre cose, “sostenibile”. Quanto è importante per chi fa questo mestiere non danneggiare la terra, rispettarla?

La coltivazione idroponica dà un contributo essenziale alla pratica di una agricoltura di tipo sostenibile. Questo punto è per noi fondamentale. Dobbiamo capire che coltivare nel rispetto dell’ambiente è l’unico modo possibile per avere prodotti che rispettino standard qualitativi quantomeno accettabili. I nostri prodotti sono di alta qualità nel totale rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo.

Ma i vantaggi non sono solo per l’ambiente. Come sono i prodotti da coltivazione idroponica?

Buonissimi! Il vantaggio più evidente risiede proprio nel gusto stesso del prodotto. I nostri pomodorini piacciono in tutti i modi, possono essere gustati da soli come snack, in insalata e sono ottimi per la cottura. La coltivazione idroponica permette di avere un controllo capillare della piantagione in modo del tutto naturale. Riusciamo così a ottenere un equilibrio straordinario tra dolcezza ed acidità, che conferisce al nostro prodotto un sapore unico. Provare per credere!

Dove si comprano i vostri prodotti e a chi sono destinati?

I nostri prodotti sono destinati a tutti! E’ importante per noi promuovere l’idea del mangiar bene e mangiar sano. Prendersi cura di noi stessi è il primo passo per una vita sana e felice. Cominciamo da ciò che mangiamo. Il nostro pomodoro si trova nelle piccole e grandi botteghe, nei piccoli supermercati e nei migliori ristoranti della Calabria. Siamo molto orgogliosi dei clienti che ci hanno scelti. I nostri prodotti sono presenti anche in numerosi negozi del centro e nord Italia. Inoltre, esportiamo una parte della nostra produzione anche all’estero, soprattutto in Germania e Inghilterra.

Ci sono sostegni (economici) e/o agevolazioni fiscali per quanti decidono di puntare sull’innovazione nel campo dell’agricoltura?

Ci sono tante iniziative a sostegno dell’agricoltura, ma a mio modesto parere, difficili da raggiungere e mal pubblicizzati.

Cosa direste a chi vuole intraprendere un’attività di coltivazione idroponica in Calabria?

In Calabria abbiamo qualcosa che tutti i produttori ci invidiano: il clima! Se in Calabria avessimo le tecnologie presenti negli altri paesi europei potremmo facilmente diventare leader del settore.

Cosa chiede un agricoltore che gestisce un’azienda di successo al Sud alle istituzioni (Governo, Regione)?

Aiuti concreti, ma non solo in termini economici. Abbiamo bisogno di politiche che valorizzino e difendano i nostri prodotti, e, più in generale, il settore agricolo. Esistono delle specialità calabresi che non hanno nulla da invidiare ad altre più famose, ma non sono altrettanto conosciute purtroppo. Mi riferisco, tra gli altri, agli agrumi della piana di Sibari e Corigliano, alle pesche della piana di Castrovillari, al nostro olio e al nostro vino e a tanti altri prodotti che devono ancora trovare il giusto mercato.

Articoli Simili

Lascia un commento

Top