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L’ARTE FOTOGRAFICA DI ANIA LILITH, DALLA CALABRIA A VOGUE

 

Guardare una sua foto, è come trovarsi in un sogno. C’è visione, ma anche logica, c’è malinconia, un profondo senso di calma, ma anche disperazione. Le sue donne sono eteree, sospese nello spazio ed in un tempo quasi infinito, a volte soggetto a volte tutt’uno con il luogo che l’obiettivo immortala. Ma non c’è finzione, solo verità.

Tutti questo è l’arte fotografica di Stefania Sammarro, in arte Ania Lilith (www.stefaniasammarro.it), un concentrato di storie, suoni e visioni che ha fatto gola anche Vogue e che sta ricevendo premi e riconoscimenti in tutta Europa.

 

Dalla Calabria, dal piccolo centro di Luzzi, in provincia di Cosenza, questa giovane fotografa di appena 29 anni sta facendo parlare di sé grazie alle sue foto esperienziali e concettuali che sembrano pennellate su tela.

Stefania è stata tra i fotografi ammessi al portale di Photo Vogue Italia e le sue fotografie e i suoi Best Of sono stati ammessi, nel 2013, anche all’Art + Commerce di New York. Dopo aver vinto il Sony World Photography nella categoria “Youth”, nel 2015 ha esposto nella Crypt Gallery di Londra. Attraverso il circuito NOWART, la Società InArte Werkkunst, ha esposto alla Mediolanum di Padova, in una mostra internazionale di arte contemporanea, alla presenza dei critici Vittorio Sgarbi e Giorgio Grasso. In seguito, quattro delle sue opere fotografiche sono state scelte per un’esposizione all’Inarte Werkkunst Germany di Berlino.

“Le mie foto sono un po’ come me, come il nome che ho scelto non a caso. Ania, è parte del mio nome, e per me è luce, amore, vita; Lilith è oscurità, ombra, morte. Il contrasto perfetto che descrive le mie visioni oniriche”.

L’attesa

Una passione nata da giovanissima. “Ero quasi una bambina. La fotografia ha sempre fatto parte di me, è il mio modo di raccontare e descrivere il mondo”. Laureata all’Unical con un Master in Editoria e Comunicazione e poi un Corso di specializzazione in Fashion & Reportage allo Ied di Roma, Stefania Sammaro è l’emblema delle donne volitive del sud: carattere forte che nasconde una punta di fragilità, una spiccata sensibilità verso l’universo che la circonda.

E la sua terra, la Calabria, c’è sempre: c’è nei luoghi dimenticati, nei boschi, nei paesaggi che fanno da sfondo ai suoi scatti.  Anche nelle sue storie. “In uno dei miei scatti preferiti – L’attesa – mi sono ispirata a mia nonna, vedova bianca. Suo maritò parti per l’America e non fece più ritorno. L’ho scattata nella sua stanza da letto, e la modella indossa la sua camicia da notte”.

 

Le foto di Ania Lilith non colgono l’attimo, ma lo immortalano per regalare a chi le guardia emozioni eterne, incorruttibili al tempo.

“Oltre ai ritratti femminili, la mia arte fotografica sfocia anche nel reportage e nello street photography, alla continua ricerca di situazioni, emozioni e volti, uniche proiezioni della mia interiorità, esprimendo me stessa in ogni scatto, proiettando in esso emozioni e visioni personali che cercano di mutare la realtà stessa”.

Ma non chiamatela solo fotografia concettuale. Negli scatti di questa giovane artista del profondo sud c’è molto di più. E le sue donne –  che ritrae in scatti come dipinti – sono eroine moderne che non hanno paura di mostrare il proprio coraggio o fragilità. A volte un dettaglio, a volte un volto: la fotografia dispiega il suo racconto in uno storytelling di emotività. E sembra di sentirlo quel vento, quella solitudine, quelle sensazioni che animano i suoi soggetti, che sono parte di ogni scatto.

Progetti per il futuro? “Tanti. Ora sto lavorando all’apertura di un mio spazio espositivo nel Comune di Montalto Uffugo (Cs) che sarà soprattutto un luogo di confronto e formazione. Ho in programma seminari e corsi tenuti da fotografi da tutta Italia per far conoscere, scoprire ed approfondire questa arte e renderla fruibile a tutti”. In due parole: contaminazione e rete. Due parole vincenti che al Sud stiamo imparando a conoscere, grazie anche a giovani di valore come Stefania Sammarro.

 

 

 

 

 

 

 

Emily Casciaro
Giornalista, amo la comunicazione in tutte le sue forme, mi piace sempre apprendere cose nuove con grande curiosità. Preferisco lavorare in squadra, anche se tiro fuori le unghie quando è necessario. Mi occupo di uffici stampa e social media, ma la tv resta il mio primo amore...
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