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RUGGI D’ARAGONA, RESIDENZA A CINQUE STELLE: COSI’ SI FA TURISMO NEL CENTRO STORICO DI COSENZA

Quando alle tradizioni nobiliari del Sud si lega l’intraprendenza dei giovani, ecco che una residenza storica può diventare un luogo di cultura, arte e storia da far conoscere e apprezzare in tutto il mondo. E’ il caso della Residenza Ruggi d’Aragona (www.residenzaruggidaragona.it), lussuosa e antica dimora della blasonata famiglia cosentina, nel cuore del centro storico di Cosenza, oggi tra i centri culturali e turistici più interessanti e apprezzati del territorio.

Una delle sale della residenza

Merito dell’imprenditore cosentino Renato Nuzzolo  e di un gruppo di giovani professionisti che hanno riportato a piena luce l’antica residenza, facendola diventare un luogo di cultura e di accoglienza, dove poter ammirare e conoscere, attraverso cimeli e reperti appartenenti alla famiglia Ruggi d’Aragona, la storia dell’antica città bruzia e di un meridione, nel corso dei secoli, vivo e dinamico.

“Abbiamo effettuato un attento restauro dell’esistenze, recuperando e conservando al meglio i numerosi oggetti appartenuti alla famiglia. Grazie al supporto dello storico Luigi Bilotti siamo riusciti a dare un’epoca ed una storia ad ogni quadro e antichità oggi presente.” – spiega Valentina Noto, Tourism Manager.

“Ma il progetto di accoglienza e turismo esperienziale che abbiamo in mente è molto più ampio – continua. Entro giugno sarà possibile anche pernottare nella Residenza: stiamo concludendo i lavori di ristrutturazione di 2 suite (6 posti letto) che andranno a comporre il puzzle di albergo diffuso nel centro storico.Per i nostri ospiti sarà una permanenza a 5 stelle, in un luogo affascinante dove si respira storia e cultura, nel cuore di uno dei centri storici più belli del Sud”.

 

Il Salone principale

All’interno della residenza, sono conservati importanti quadri e fotografie che immortalano le più antiche e nobili famiglie, dai Telesio ai Miceli di Serra di Leo, mentre la biblioteca custodisce testi originali del 1500, alcuni dei quali di Bernardino Telesio e Sertorio Quattromani. Il ricco e pregiatissimo patrimonio museale della dimora d’Aragona vanta al suo interno documenti storici di grande rilevanza, fibule del V secolo di origine gotica, arredi e stoviglie del 1400, strumenti musicali.

La vera chicca, però, è rappresentata dalla suggestiva cappella privata, uno scrigno che contiene numerose reliquie e manufatti preziosi.

La Cappella privata

Non stupisce, quindi, che un luogo di così pregio, spazioso e signorile – incastonato in un edificio, Palazzo Compagna, risalente al XVI secolo, con una splendida veduta sul Duomo di Cosenza,  dal 2011 riconosciuto come patrimonio testimone di cultura di pace dall’UNESCO  – sia diventato un patrimonio da visitare,  una tappa obbligata per turisti, ma soprattutto una location esclusiva per eventi e feste private.

“Organizziamo eventi musicali grazie al supporto di Patrizia Pisciotta, degustazioni ed eventi di vario genere, sempre in ambito luxury – spiega Alessandra De Marco, Event Manager – e la nostra cucina, con lo chef Carmelo Fabbricatore, è capace di soddisfare anche i palati più esigenti. Ogni occasione, da noi diventa speciale ed unica.”

“La Residenza Ruggi d’Aragona incarna alla perfezione la bellezza e la storia di Cosenza –  città dai mille volti, che in questi ultimi anni  risplende di luce propria grazie ad un importante investimento culturale e di marketing territoriale –  ma soprattutto rappresenta un modello da imitare” – spiega l’imprenditore Renato Nuzzolo, deus ex machina del progetto.

“La ricchezza dei privati può dare molto al Paese e – continua – se si fa quel salto di qualità necessario, posizionandosi sul mercato, mantenendo lo spirito dei luoghi, considerando la propria impresa come una start up permanente, si può creare  un circolo virtuoso di valorizzazione di un territorio”.

In questo Renato Nuzzolo e la sua giovane squadra ci sono riusciti alla grande: essere flessibili e fare rete con le realtà del territorio per costruire insieme un progetto che duri nel tempo.

 

Emily Casciaro
Giornalista, amo la comunicazione in tutte le sue forme, mi piace sempre apprendere cose nuove con grande curiosità. Preferisco lavorare in squadra, anche se tiro fuori le unghie quando è necessario. Mi occupo di uffici stampa e social media, ma la tv resta il mio primo amore...
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