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RIDURRE, DIFFERENZIARE, INFORMARE…DALLA PUGLIA TRE GIOVANI SOSTENGONO L’INNOVAZIONE

 

Un modello unico in Italia che trasforma gli eventi in un’occasione di sensibilizzazione e informazione sulle pratiche green. Tutto questo e molto di più è  Ecofesta Puglia.

Stoviglie biodegradabili, raccolta differenziata monitorata da informatori ecologici appositamente formati, produzione di compost, infopoint verdi, riduzione delle emissioni di Co2 prodotta durante l’evento con la piantumazione di alberi o l’acquisto di certificati verdi, sensibilizzazione ambientale e distribuzione di ecogadget

sono questi alcuni degli elementi che caratterizzano l’intervento green di Ecofesta Puglia durante gli eventi che struttura un apposito modello adatto alle esigenze specifiche e alle criticità logistiche di ogni singolo evento. Tra le azioni più significative attivate da “Ecofesta Puglia” a favore degli eventi, il gruppo d’acquisto per le stoviglie biodegradabili che diventano, così, economicamente più convenienti per il singolo organizzatore.

Ecofesta Puglia è una certificazione volontaria che interviene per ridurre l’impatto ambientale degli eventi (sagre, concerti, eventi culturali). Nata in via sperimentale nel 2011 in ambito associativo, è vincitrice nel 2012 del bando “Smart Cities and Communities and Social Innovation”.  Titolo del progetto La Tradizione fa Eco – modello di sostenibilità per innovare la tradizione e rivoluzionare gli eventi pugliesi” presentato da tre giovani innovatori pugliesi: Roberto Paladini, Ilaria Calò e Loreta Ragone.

Il modello è certificato ISO 20121 – standard internazionale dei sistemi di gestione per la sostenibilità degli eventi che garantisce, a livello internazionale, la sostenibilità della progettazione e realizzazione delle attività e dei processi sviluppati negli eventi da “Ecofesta Puglia” nel rispetto dei principi e dei requisiti della ISO 20121: 2012. Nel 2014, inoltre, la stessa Regione Puglia, tramite l’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente ha ratificato il regolamento riconoscendone il valore aggiunto in termini di contributo allo sviluppo sostenibile del territorio attraverso interventi di innovazione sociale.

Al centro del modello di Ecofesta Puglia, l’informazione e la sensibilizzazione ai temi dell’ecologia e dell’ambiente. Per questo motivo, gli eventi sono spesso accompagnati da appositi percorsi di educazione ambientale rivolti soprattutto alle giovani generazioni. Si tratta di laboratori esperenziali guidati da esperti nel settore.

Tra i temi al centro dei percorsi educativi proposti, la realizzazione di un forno solare e di pannello solare termico, il riciclo, recupero e riuso dei materiali e di scarti, la realizzazione di una compostiera domestica e di ecogadget con il compost, mobilità sostenibile e costruzione di una macchinina alimentata a energia solare, storytelling sui temi dell’educazione ambientale.

Ecofesta Puglia per la prima volta varca i confini regionali per connettersi con altre realtà del Sud impegnate nella costruzione di un futuro più rispettoso della terra, più inclusivo e più giusto. Sabato 1 e domenica 2 luglio, la certificazione volontaria nata da un’idea dei tre giovani salentini Roberto Paladini, Ilaria Calò e Loreta Ragone interverrà a Una Montagna di Pace, all’Abbazia di Santa Maria di Corazzo a Carlopoli (Cz), in Calabria, per ridurne l’impatto ambientale e chiuderne il ciclo dei rifiuti. Ad organizzare l’evento, il Coordinamento territoriale del Reventino che mette insieme le associazioni del territorio che hanno come obiettivo la rivalutazione dei centri storici, la valorizzazione delle risorse ambientali e la riscoperta delle tradizioni.

«L’incontro tra buone prassi del sud Italia – spiega Ilaria Calò, uno dei soggetti attuatori del modello premiato dal Miur nel 2012 per la sua carica innovativa – è uno dei tasselli per l’avvio di collaborazioni tra realtà che su diversi territori lavorano per la creazione di modelli sostenibili e attenti all’ambiente».

 

Per info: facebook.com/ecofestapuglia • twitter.com/ecofestapuglia

Web Site: www.ecofestapuglia.it

 

 

Emily Casciaro
Giornalista, amo la comunicazione in tutte le sue forme, mi piace sempre apprendere cose nuove con grande curiosità. Preferisco lavorare in squadra, anche se tiro fuori le unghie quando è necessario. Mi occupo di uffici stampa e social media, ma la tv resta il mio primo amore...
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