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Ad Alta Roma trionfano i colori ed i giovani del Sud

Altaroma, la grandiosa fashion week romana, intraprende il suo viaggio incentrandolo nell’infinita distesa della creatività, nelle sue molteplici espressioni in settori d’eccellenza del Made in Italy, tra arte, moda, cinema, musica, e segna le tappe d’incontro per giovani talenti, in un continuo rimando tra passato, presente, futuro.

Attraverso una costante attenzione al valore degli archivi storici, al legame con il territorio e al delicato tema del passaggio generazionale. Aspetti che insieme rappresentano la reale forza propulsiva dell’intero progetto. Quest’anno la Calabria, attraverso Make Sud, ha avuto l’occasione di assistere alle sfilate e fotografarne i dettagli.

Il filo che lega il sud a queste grandi realtà, sembra ormai essere sempre meno spesso. La Calabria si sta muovendo nella direzione giusta per promuovere la cultura fotografica e di moda, quella pensata e realizzata in grande.

Model Sara Gorecka Couture Antonietta Tucciarone Makeup Diana Genovese Foto Stefania Sammarro per @artfabriquemag

Presenti alla manifestazione anche il team di Art Fabrique, un gruppo di giovani ragazzi calabresi e non, che con caparbietà si sono fatti avanti nel realizzare un progetto unico e ambizioso in Calabria, il primo, quello di promuovere l’arte concettuale e fotografica in tutte le sue forme. Non solo la Calabria, protagonista dunque, ma anche Napoli con gli studenti del Corso di Fashion Design dell’Accademia di Belle Arti.

Hanno sfilato i modelli di Emanuela Alfieri, Giuseppe Simeoli, Maria Nocerino, Ma Shuo, Soraya Caserta: abiti che perdono la mera funzione di involucro per accogliere e interpretare la mutevolezza del corpo e le variegate sfaccettature di chi li indossa.

Ma torniamo a Roma, una città meravigliosamente complessa, in un’area, il Flaminio, forte di una ricca triangolazione culturale punteggiata dal Guido Reni District, dal MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dall’Auditorium Parco della Musica. Un’occasione per esprimere attraverso il carisma e la capacità di giovani talenti e non solo, la voglia di un futuro che dialoga con la grande storia, il desiderio di un nuovo rinascimento. Confermata la struttura del programma, configurato in tre sezioni: Fashion Hub, dedicata a scouting, formazione e promozione della creatività emergente; Atelier, contenitore di sfilate e presentazioni di maison di couture, neo-couture, piccoli atelier, sartorie e artigianalità; In Town, destinata a iniziative e attività connesse alla moda che, durante la manifestazione, colgono l’occasione per promuoversi e instaurare contatti utili al proprio business in città.
Headquarter della manifestazione sarà il Guido Reni District, area unica nel suo genere all’interno delle ex caserme Guido Reni. L’Opening di Altaroma ha aperto le porte dell’Ex Caserma con tre peculiari percorsi espositivi che, attraverso l’utilizzo e la valorizzazione dell’archivio, propongono un inedito excursus sulla trasformazione del modo di raccontare l’abito.

Nel giorno di apertura, in anteprima a Roma, dopo Venezia, Los Angeles e New York, la proiezione del film “Franca: Chaos and Creation” a film by Francesco Carrozzini. Un tributo a Franca Sozzani, direttrice storica di una delle riviste più autorevoli al mondo. Un’icona indiscussa alla quale Altaroma rende omaggio per aver sempre creduto nella città Roma e per il lavoro svolto negli anni a sostegno dello scouting di giovani talenti.

 

 

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