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Puntare sulla formazione “rubando” dai migliori. Così il Sud può diventare la Silicon Valley d’Europa

E’ un momento particolare per l’economia mondiale e per quella italiana, con dati altalenanti, e numeri che un giorno sembrano volerci portare fuori dalla crisi in pochi mesi, quello dopo minacciano di tenerci affossati in questi anni di “buio” per chissà ancora quanto tempo. Ma per qualcuno è il momento giusto per spiccare il volo, il momento del rilancio, della rinascita. La rinascita del Mezzogiorno d’Italia: “siamo al centro di una rivoluzione senza precedenti del capitalismo, il digitale ha prodotto un’accelerazione anche della mobilità che caratterizza l’intero Mezzogiorno”. Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, in una lunga intervista sul Corriere del Mezzogiorno sull’analisi connessa alla cosiddetta ‘fuga dei giovani’ dal 2008.

Ma per sfruttare davvero il momento, per cogliere l’attimo non si può prescindere dalla cultura e dalla formazione: “risultano impoveriti nel breve periodo” ha sottolineato Boccia, “tutti i territori che non avevano negli ultimi decenni luoghi di formazione all’altezza. Non è un caso che si spostano per andare a formarsi e specializzarsi altrove non solo giovani italiani, ma anche studenti dal Medio Oriente o le nuove generazioni della borghesia russa, indiana e cinese. Se vai in Silicon Valley e vedi il tuo talento valorizzato e remunerato, sei disposto anche a tornare a casa ma a condizione di non perdere tutto.

“Il contesto generale in cui i ragazzi tornano deve consentire al talento di esprimersi al meglio. Non bisogna aver paura, le università in questa sfida sono essenziali. Pensare che i nostri ragazzi debbano poter studiare da noi e restare tutta la vita qui, significa anche danneggiarli. C’è bisogno che studino un ciclo da noi, che vadano a contaminarsi fuori. Devono annusare il mondo, rubando le idee migliori, per poi realizzare il meglio delle attività da adulti in Puglia, nel Mezzogiorno, in Italia. Cosi come i nostri atenei devono diventare più appetibili per gli studenti stranieri. Se vogliamo che i nostri giovani tornino a casa dobbiamo trasformare il Mezzogiorno nella Silicon Valley d’Europa. Abbiamo la forza e le competenze per farlo. Dobbiamo farlo con le imprese più lungimiranti investendo risorse pubbliche senza precedenti nelle nostre scuole, nelle università e sulla ricerca”.

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